Appartamenti a Roma, in Sicilia ed in Costiera Amalfitana

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FORO DI TRAJANO A ROMA

LUOGHI DA NON PERDERE

L’imperatore M. Ulpio Traiano nacque ad Italica (Spagna) nel 53 d.C. II grande, formidabile compito del suo regno, fu l’espansione dell’Impero verso oriente, oltre la Dacia dove un principe, vero genio militare, Decabolo, aveva imposto all’imperatore Domiziano una pace ignominos. Nel 101 Triano partì per il Danubio. In questa campagna, apprestate strade e fortificazioni, espugnò, la capitale, ed impose condizioni estremamente dure, tanto che Decabalo non volle mantenerle. Nel 105 vi fu una nuova lotta. I daci si batterono disperatamente, ma il loro esercito fu distrutto. L’eroico principe pose fine ai suoi giorni, e Traiano tornò a Roma carico di tesori. Dopo la celebrazione del trionfo, per ricordare la sua vittoria, decise di erigere un Foro che dovesse sorpassare tutti gli altri in grandezza e splendore, affidando il lavoro al grande architetto Apollodoro di Damasco. Per creare nuovo spazio utile alla costruzione del Foro di Traiano vennero asportati 61 milioni di metri cubi di terra e roccia. Lo sbancamento di una buona parte del Quirinale produsse il raddoppiamento della superficie occupata dai Fori già esistenti. Il nuovo Foro divenne il più mirabile luogo della città. Ma il grande monumento della guerra di Dacia è la nobile Colonna che, dopo più di diciannove secoli, è stata riportata nella sua primitiva maestà ed antico splendore da impegnativi restauri. Alla sua base furono deposte le ceneri dell’imperatore la cui statua era sulla sommità. La Colonna consta di 19 blocchi di marm, e una scalinata a chiocciola porta alla cima. La parte più importante di questo storico monumento è quella fascia elicoidale di figure che tutta l’attornia e che ci dà una documentaria visione dele armi, delle arti e dei costumi tanto dei Romani che dei Daci. Qui vediamo i ponti che Traiano costruì, le fortezze che attaccò, i campi di battaglia che videro le sue vittorie, i nemici che mise in fuga. E’ ormai riconosciuta come esatta l’antica interpretaionze dell’iscrizione esistente sulla colonna, che sta a testimoniare quanto fosse alta la collina che fu sbancata per far posto al nuovo Foro presso le pendici del Quirinale. Ben poco resta dei grandi edifici che attorniavano la Colonna: la Basilica Ulpia, destinata all’amministrazione della giustizia, le due biblioteche, greca e latina, ed il tempio dedicato allo stesso Traiano. Sulla parte del Colle Quirinale tagliata per costruire il Foro venne sistemato il complesso dei MERCATI TRAIANEI. I due gruppi che lo costituiscono, uno inferiore formato da un emiciclo a tre piani, conservato in modo eccellente, ed uno superiore, contenente fra gli altri ambienti una grandiosa sala a volta, di aspetto basilicale, formano un insieme mirabile in cui il valore puramente archeologico si fonde con lo spettacolo scenografico di ampio respiro che vi si gode. Il buono stato del complesso ne consente un’interessante utilizzazione per mostre e manifestazioni culturali. L’ingresso è a largo Magnanapoli su via IV Novembre.

 
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