Appartamenti a Roma, in Sicilia ed in Costiera Amalfitana

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IL PALATINO A ROMA

LUOGHI DA NON PERDERE

Un altro storico colle romano, il PALATINO, si affaccia sul Foro, conservando nel verde della sua rigogliosa vegetazione ricordi indimenticabili. Il Palatino fu centro di Roma, in due epoche distinte: quella dei Re e quella degli Imperatori. Durante la Repubblica il Palatino era abitato da famiglie patrizie: Quinto Ortensio, il celebre oratore emulo di Cicerone, aveva qui la sua casa che fu comprata da Augusto e da lui ingrandita. Egli appena divenuto imperatore volle la sua prima residenza imperiale sul Palatino. Sorsero poi i palazzi di Tiberio, di Caligola, dei Flavi e l’ultrimo quello di Settimio Severo. Il Palatino fu la culla di Roma. Qui secondo la leggenda fu tracciato il solco di Romolo; qui sorse la prima urbe quadrata; fu qui la sede dei re. Per questo il colle fu prescelto a dimora dei Cesari e, fino a Settimio Severo, nessun imperatore se ne allontanò. Solo Nerone costruì altrove la sua Domus Area che però non fu mai compiuta né abitata da lui. Oggi questa culla di Roma, grazie ai recenti scavi, ritorna alla luce e, pur nei suoi ruderi, parla eloquentemente alla memoria del visitatore. Quassù si gode una vista senza pari, per il complesso di rovine, per l’ornamentazione sapientemente adattata e per il panorama veramente stupendo che si ammira. Si sale al Palatino per il Clivus Palatinus; quindi per una scalinata sulla destra si giunge nella splendida Villa Farnese, con la Casina cinquecentescha e gli Orti (o giardini) Farnesiani, sostenuti dalle possenti arcate della Domus Tiberiana. Dalla terrazza, a sinistra, per una breve scalinata, si scende all’Area Palatina dove, tra le altre memorie venerande, sono i ruderi del tempioi della Magna Mater conla statua di Cibele seduta, fondato nel III sec. a.C. e completamente ricostruito dopo un grave incendio che lo distrusse nel 111 a.C. Sul limite orientale dell’ara sono i resti del Tempio della Vittoria (inizi III sec. a.C.). vi sono inoltre avanzi delle mura della Roma quadrata, alcuni tufi della capanna di Romolo e tracce delle Scalae Caci, primitivo access al Palation. Sul piazzale, una cisterna arcaica (VI-V sec. a.C.) Qui si affaccia la Casa di Livia tipico esempio di casa patrizia dell’ultimo periodo repubblicano che insieme alla Casa di Augusto e al Tempio di Apollo formò il complesso augusteo, primo nucleo imperiale sul Palatino. Le pitture murali pervnuteci, di stile pompeiano, sono interessantissime anche se molto deteriorate. Quindi si sala a destra al Palazzo dei Flavi costruito da Domiziano su progetto del suo architetto Rabirio. E’ costituito, a sinistra, dalla basilica, aula regia e lararium; al centro, dal peristilium; a destra dal triclinium, dove si ammirano ancora resti di pavimenti e due ninfei, di cui uno molto ben conservato. Sotto il pavimento sono emerse tracce di costruzioni anteriori. Annessa al palazzo era la Domus Augustana, grandioso edificio in cui abitava la corte.

 
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