
Il grande recinto de Camposanto chiude a nord il Campo dei Miracoli; su una delle porte troneggia un tabernacolo gotico della scuola di Giovanni Pisano. Fu iniziato nel 1277 da Giovanni di Simone attorno a un lembo di terra del Dalvario portato in cittò dalle navi pisane agli inizi del 1200. Crollato sotto i bombardamenti nel 1944, è stato restaurato e risistemato col trasferimento delle sinopie che vi si trovavano in un museo apposito, dalle parte opposta della piazza. L’interno ha il tranquillo aspetto di un chiostro gotico; nel porticato sono raccolti reperti romani e paleocristiani, inoltre lapidi, sculture medievali e affreschi (molti in cattivo stato di conservazione), alcuni sono di Benozzo Bozzoli, altri di Taddeo Gaddi e Piero di Puccio. In un salone attiguo si trova (oltre a sculture di varia provenienza) il grandioso ciclo di affreschi, ricche di particolari e dalla complessa impostazione.