
Si varca il Tevere attraverso il maestoso Ponte Sant’ Angelo (in origine Ponte Elio) costruito dall’imperatore Adriano (130 d.C.) insieme al Mausoleo che ha dato origine al Castello. Sulle balaustre del ponte una duplice fila di angeli della scuola del Bernini. Quella che ci appare come una inespugnabile fortezza fu ideata dall’imperatore Adriana per essere la sua tomba. La Mole Adriana, o Hadrianeum venne iniziata nel 123 d.C. ed accolse le spoglie dei membri della famiglia imperiale fino a Caracolla (217). Da ciò che rimane non possiamo avere un’idea della sua originale imponenza; ci vorrebbe un grande sforzo di immaginazione a ricostruire la maestosa mole. Procopio, storico bizantino del VI secolo, ci ha lasciato una descrizione di come si presentava ancora ai suoi tempi: il Mausoleo aveva un basamento quadrato, sopra il quale sorgeva una grande torre ornata con colonne doriche, statue e spazi per gli epitaffi ei sepolti. Sulla cima era un gruppo colossale in bronzo rappresentante Adriano in una quadriga; tutte le mura, di enorme spessore, erano ricoperte di marmo pario. Era, insieme al Colosseo, il più splendido esempio dell’architettura romana. La storia del Mausoleo di Adriano segue di pari passo quella della città di Roma e con essa vide le lotte e le insidie del medioevo, i fasti della corte papale nel Rinascimento, gli orrori del Sacco di Roma nel 1527, i bombardamenti furiosi di più assedi e fuochi inoffensivi di fantasmagoriche girandole. Sotto Aureliano (275), o più probabilmente sotto Onorio (403), fu saldamente fortificato e riunito alle mura in modo da formare un vero bastione a difesa della sponda occidentale del Tevere. Questa funzione strategica mostrò la propria efficienza fin dalla prima discesa dei barbari avvenuta nel 410 con Alarico. Sappiamo che aveva 6 torri, 164 merli, 14 piazzole per le artiglierie e 18 feritoie. La trasformazione in castello avvenne probabilmente nel secolo X, quando cadde in possesso di Alberioco e della madre Marozia, potenti signori di Roma. Quindi passò alla famiglia dei Cresenzi e nel 1277 fu occupato da Nicolò III, che lo unì al Vaticano per mezzo del noto passetto, camminamento che corre al di sopra delle mura di cinta del Vaticano. Questo lungo corridoio fortificato consentiva il trasferimento dei pontefici dai Palazzi Vaticani al Castello. Da allora in poi rimase sempre in potere dei Papi, che lo utilizzarono come fortezza, come edificio di rappresentanza, ma anche come prigione e luogo di torture. La denominazione di Castel Sant’ Angelo risale al secolo XII, ma trae origine da una leggenda molto più antica. Durante una solenne processione compiuta nel 590 da S. Gregorio Magno per implorare la Vergine di far finire la peste che desolava la città, un angelo apparve nel cielo e si posò sulla cima del Mausoleo, rimettendo la spada nel fodero in segno della grazia concessa. Fu eretta allora una cappella in onore dell’Angelo e in seguito una statua che ricordasse l’evento.