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La cattedrale

La cattedrale di Amalfi

Il Duomo con la maestosa scalinata, la facciata ornata di mosaici e il campanile. Quest’ultimo, già esistente nel 1180, fu compiuto nel 1276. La scalinata sala alla facciata, costruita nel 1871 dopo il crollo di quella precedente. L’atrio, anch’esso rifatto, collega gli ingressi alla Cattedrale, alla chiesa del Crocifisso (l’antica Cattedrale) e al chiostro del Paradiso. I lavori di costruzione della Cattedrale - dedicata a S. Andrea, patrono di Amalfi – iniziarono intorno alla metà dell’XI secolo; l’installazione della porta di bronzo, fusa a Costantinopoli, è del 1065. La Cattedrale subì una prima trasformazione nei primi decenni del XIII secolo, dopo la traslazione del corpo di S. Andrea; ma il cambiamento più radicale è stato quello compiuto nel 1703, durato quindici anni. Tra le opere d’arte che vi sono conservate segnaliamo il soffitto con dipinti di Andrea d’Aste, il trittico marmorio della prima cappella a destra ed il sepolcro d’Acunto alla fine della navata destra (entrambi dei primi anni del XVI secolo), i due amboni ricomposti con frammenti di quelli originari, il paliotto d’argento (1713) e l’antica vasca battesimale. Importante è anche la cripta decorata all’inizio del XVII secolo per volontà di Filippo III.

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Chiostro del paradiso

Chiostro del paradiso ad Amalfi

Il famoso chiostro del paradiso, è fatto costruire dal arcivescovo Augustariccio tra il 1266 e il 1268 come cimitero per i cittadini più illustri ed è un vero angolo d’oriente nell’Italia del sud; è circondato da un peristilio di archi acuti intrecciati, retti da colonne gemine. Ai lati dell’edificio ci sono sei cappelle dipinte con resti pitture raffiguranti Storie dei S.S.Cosma e Damiano, cinque sarcofagi dai tempi romani ed una Crocifissione. Altri parti sono esposti alle pareti. Il chiostro è stato restaurato nel 1908 ed aperto al pubblico.

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