
Situato in un palazzo dietro l’abside della Cattedrale, raccoglie opere provenienti dal vicino complesso monumentale; tra le principali; la celebre Pietà di Michelangelo (c. 1550), una delle più drammatiche interpretazioni di questo soggetto che il maestro abbia dato; le sculture di Arnolfo, Donatello e Nanni di Banco dalla primitiva facciata del Duomo; le due Cantorie di Luca della Robbia (1438) e Donatello (1439); la Maddalena di Donatello (1455), scolpita nel legno per il Battistero; le formelle con le Attività dell’Uomo, la Creazione di Adamo ed Eva, i Pianeti e le Arti liberali di Andrea Pisano e altri, provenienti dal Campanile; vari oggetti di arti minori, tra i quali reliquiari, paramenti sacri e un prezioso dossaleargenteo trequattrocentesco al quale lavorarono Verrocchio, Pollaiolo e Michelozzo.
Il romantico Battistero di S. Giovanni fu per un certo periodo cattedrale di Firenze; costruito forse nel V secolo, ha pianta ottagonale, lo rivestono marmi bianchi e verdi. La Porta Sud è opera di Andrea Pisano (1330), le formelle narrano storie del Battista. La Porta Nord è dovuta al Ghiberti (1401) ed illustra episodi del Testamento. Ancora del Ghiberti è la celeberrima Porta del Paradiso (Est), capolavoro del primo Rinascimento, raffigurante storie dell’Antico Testamento. All’interno la cupola è interamente rivestita di mosaici duecenteschi (alcuni attribuiti a Cimabue).
Il palazzo, simbolo della Firenze comunale, fu progettato da Arnolfo nel 1299; lo stesso architetto edificò la Tore (1310). Altri interventi seguirono nel 1200-1400 e, ancora, nel 1500 ad opera del Vasari e del Buontalenti. La costruzione ha l’aspetto massiccio e imponente di un castello merlato e turrito, con paramento esterno a bugnato, due ordini di bifore e, negli archetti sotto al ballatoio, gli stemmi cittadini; sul portale è un fregio cinquecenteschocon monogramma di Cristo; davanti al palazzo sono collocate una copia del Marzocco di Donatello, una copia del David di Michelangelo ed Ercole e Caco di Bandinelli. Nell’edificio, che fu sede delle istituzioni del Comune medievale, di Cosimo I nel 1500 e della Camera dei Deputanti tra il 1865 e il 1872, ha oggi sede l’amministrazione comunale.
Magnifica chiesa gotica, francescana, fu iniziata verso la metà del 1200 e consacrata solo nel 1443; la tradizione ne attribuisce l’ideazione ad Arnolfo di Cambio. E’ celebre per gli affreschi di Giotto e per le tombe di italiani illustri che vi si trovano. La facciata, ottocentescha, è preceduta da un sagrato su un lato del quale troneggia il monumento a Dante (1865). L’interno, pur improntando a un semplice rigore francescano, è però arricchito dai numerosi monumenti funebri alle pareti (un tempo rivestite da affreschi di Giotto), tra i principali: la tomba di Michelangelo del Vasari; il monumento di Vittorio Alfieri di Canova; il monumento di Niccolò Machiavelli; la tomba di Gioacchino Rossini e il sepolcro di Ugo Foscolo sul lato destro; la tomba di Galileo e quella del Ghiberti su quello sinistro. Nella vicina sacrestia è la Cappella Rinuccini, affrescata da Giovanni da Milano. Tra le cappelle di fondo notevoli la Cappella Peruzzi e la Cappella Bardi, entrambe affrescate da Giotto, la Cappella Magiore, con affreschi di Agnolo Gaddi, e (l’ultima a sinistra) la Cappella Bardi di Vernio. Sul fianco destro della chiesa è un ampio chiostro da cui si accede (sul fondo) alla Cappella dei Pazzi, tra le più alte creazioni architettoniche del Bruneschelli (iniziata nel 1443); in fondo a destra sono il chiostro grande, brunelleschiano, e il Museo dell’Opera di S. Croce che ospita il celeberrimo Crocifisso di Cimabue.