
Magnifica chiesa gotica, francescana, fu iniziata verso la metà del 1200 e consacrata solo nel 1443; la tradizione ne attribuisce l’ideazione ad Arnolfo di Cambio. E’ celebre per gli affreschi di Giotto e per le tombe di italiani illustri che vi si trovano. La facciata, ottocentescha, è preceduta da un sagrato su un lato del quale troneggia il monumento a Dante (1865). L’interno, pur improntando a un semplice rigore francescano, è però arricchito dai numerosi monumenti funebri alle pareti (un tempo rivestite da affreschi di Giotto), tra i principali: la tomba di Michelangelo del Vasari; il monumento di Vittorio Alfieri di Canova; il monumento di Niccolò Machiavelli; la tomba di Gioacchino Rossini e il sepolcro di Ugo Foscolo sul lato destro; la tomba di Galileo e quella del Ghiberti su quello sinistro. Nella vicina sacrestia è la Cappella Rinuccini, affrescata da Giovanni da Milano. Tra le cappelle di fondo notevoli la Cappella Peruzzi e la Cappella Bardi, entrambe affrescate da Giotto, la Cappella Magiore, con affreschi di Agnolo Gaddi, e (l’ultima a sinistra) la Cappella Bardi di Vernio. Sul fianco destro della chiesa è un ampio chiostro da cui si accede (sul fondo) alla Cappella dei Pazzi, tra le più alte creazioni architettoniche del Bruneschelli (iniziata nel 1443); in fondo a destra sono il chiostro grande, brunelleschiano, e il Museo dell’Opera di S. Croce che ospita il celeberrimo Crocifisso di Cimabue.