
Nota meta di villeggiatura, è la seconda isola dell’Arcipelago toscano per grandezza e numero di abitanti. Di forma ellittica, montuosa (il punto più alto è il Poggio della Pagana, a metri 498) ma ampiamente coltivata e con un ricco patrimonio faunistico, sorge di fronte al Monte Argentario e ospita i paesi di giglio Porto, Giglio Castello e Campese. L’isola ha coste scoscese, prevalentemente granitiche, con pochissime spiagge (bella quella di Campese). Insediamento preistorico, fu poi abitata dagli etruschi e successivamente, in epoca romana (il nome romano era Aegilium) appartenne alla famiglia dei Domizi Enobarbi proprietari della villa di cui si vedono i resti nelle vicinanze del porto. Nel Medioevo passò attraverso varie signorie, nel Quattrocento fu prima di Alfonso d’Aragona, poi del pontefice Pio II che la destinò ai suoi famigliari. Più volte assalita dai pirati, dalla metà del Cinquecento entrò a far parte del Granducato di Toscana di cui seguì le sorti. Molto pittoresco Giglio Castello, in posizione panoramica su un’altura al centro dell’isola, cinto dalle mura medievali e dominato dalla rocca.